Paolo Jachia

Nota biografica
Paolo Jachia ha conseguito l’abilitazione a Professore associato in “Letteratura Italiana, Critica Letteraria e Letterature Comparate” e in “Letteratura italiana contemporanea” e dal 2000 insegna a contratto “Semiotica della letteratura” e “Semiotica delle arti” presso l’Università degli Studi di Pavia e il Collegio Nuovo di Pavia. Sempre presso il Collegio Nuovo e presso il DAMS di Genova e Imperia ha tenuto corsi e seminari sulla canzone d’Arte Italiana. È autore di libri su De Sanctis, Bachtin, Pirandello, Fortini, Eco, ecc.

In ambito musicale ha pubblicato i seguenti volumi:
La canzone d’autore italiana, Feltrinelli 1998; Roberto Vecchioni, Frilli 2001 (1ª ed. 1991); Francesco Guccini, Ed. Riuniti 2002; Giorgio Gaber, Ed. Riuniti 2003; Ivano Fossati, Zona 2004; “De Andrè–Fossati: Anime salve: un’analisi semiotica”, in AA.VV, Mutazioni sonore, As. It. Studi Semiotici, Palermo 2007; Francesco De Gregori, Ancora 2009 Nonostante Sanremo. Arte e canzone al festival (con F. Paracchini), Coniglio 2010; Dal segno al testo. Breve manuale di semiotica della letteratura e delle arti contemporanee, Manni 2011 (con capitoli su Fo, Jannacci, Gaber e De André); Lucio Dalla, Ancora 2013; I Baustelle, Ancora 2014 (con Davide Pilla); Baglioni e Morandi, Azzurra 2015 (con F. Paracchini). Franco Battiato. “E ti vengo a cercare”, Ancora 2005, con un capitolo dedicato a Manlio Sgalambro.

Ha inoltre scritto
tra il 1989 e il 2004 più di ottanta saggi/articoli di italianistica, semiotica, critica letteraria, musicale ed estetica per riviste italiane e straniere quali L’indice dei libri del mese, Strumenti critici, Problemi, Riscontri, Allegoria, Discours social, Annali di Ca’Foscari, L’immaginazione, Baldus, Campo, Athanor, Carte Semiotiche, Koinè, L’Isola che non c’era, Jam, Trasparenze, ecc.