giulio casale in ‘formidabili quegli anni’, tratto dal libro di mario capanna
Formidabili quegli anni, o “anni prima della distruzione della vita nell’epoca della terza rivoluzione industriale”, così Gunter Anders intitola il suo libro dove elenca con precisione tutti i meccanismi e le armi utilizzate da chi detiene il controllo dei media per isolare l’individuo in un recinto di paura del prossimo e amore per il mondo delle macchine.
Lo spettacolo di Casale non tiene conto di queste informazioni ed emerge invece una responsabilità dell’individuo che si è rintanato nel suo appartamento diventanto passivo rispetto al suo essere in una società.
Di certo responsabile di esserersi esiliato dal mondo della politica, responsabile di non essersi opposto alle comodità del mercato di consumo, ma anche inconsapevole delle conseguenze ben desiderate dal progresso, che vede l’essere umano unicamente come consumatore da nutrire.More



Pierluciano Guardigli introduce al tema dell’Avanguardia. Chiarendone le origini, e le ragioni per cui oggi è indispensabile adottarne le modalità e i contenuti. Giulio Casale, rimanendo sull’argomento, ne approfondisce le dinamiche portando al microfono la sua esperienza di cantante impegnato in un percorso di critica del contemporaneo. I due conducono una vera e propria lezione interdisciplinare d’avanguardia, intrecciando momenti didattici contenutistici storici, a performance musicali dal vivo.


L’urgenza è quella di vendere, non quella di passare dei contenuti importanti. Gli stand affollati erano quelli che vendevano libri in miniatura, sugli animali, sul giardinaggio e sulle favolette consolatorie. Tre libri al prezzo di cinque… svenduti come tanga da spiaggia. Persone invece sensibili alle ferite della nostra società, come il sistema scolastico in frantumi, come la pubblicità che ci abitua alla pornografia, come la vergognosa bruttezza dei nostri loculi abitativi cittadini, erano poche.


